
Di quei viaggi in cui parti senza sapere dove andrai, cosa farai, chi conoscerai.
Di quei viaggi in cui l’unica certezza che metti in valigia è sapere che prenderai un aereo.
E un transfer.
E una macchina.
Bratislava, bijoux moderno tra antichità senza tempo.
Quante persone avete sentito dire “domani parto per Bratislava”?
No tranquilli, non avete problemi di memoria. Quasi sicuramente, infatti, la risposta sarà nessuno. O uno, a voler esagerare!
Eppure, mi chiedo, come mai nessuno ne parla mai.
O perchè non se ne parla abbastanza, dovrei dire.
Si, perchè è a Bratislava che ho trovato tutto quello che non ti dicono mai.
E’ qui che sembra avere la residenza la vita felice.
Quella che di solito si decanta, a cui si aspira, e che un giorno un po tutti vorremmo avere.
Forse.
A Bratislava si vive tra cioccolate calde e sorrisi gentili.
Tra gnocchi di patate affusolati e serene passeggiate.
Tra birre fredde e semi di papaveri caldi.
Tra taxi su ponti a 5€, non importa dove tu stia andando.
Tra forvianti parenti di Heidi e la loro inaspettata cortesia, sempre.
A Bratislava si vive così, semplicemente.
Come semplicemente si chiama un’auto, si trova posto in un ristorante, si paga con la carta.
Come semplicemente si chiede un’informazione, e semplicemente si ottiene una risposta.
Come semplicemente ci si perde tra stand di legno e curiose statue che spuntano da terra.
Così.
Bratislava è senza pretese, ma piena di tutto.
E’ quel viaggio a cui non pensi mai, ma che poi non puoi smettere di ricordare.
E’ quella piccola dose di felicità che troppo spesso dimentichiamo di prendere.
Tutti i giorni della settimana, dopo i pasti, con abbondante acqua.
O almeno, così ci dicono.
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